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Milano. Un anno di Carta d’Identità del Donatore

 

13 Febbraio 2017. Palazzo Marino – Sala Brigida. Conferenza stampa organizzata dal Comune di Milano: “Una scelta in Comune” “Mettiamoci il cuore. E la firma.”

Sono intervenuti:

Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e Servici Civici; Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali, Salute e Diritti; Lamberto Bertoleé, Presidente del Consiglio Comunale; Giuseppe Piccolo, Coordinatore Regionale Trapianti; Sergio Vesconi, membro del Comitato Esecutivo del Sistema Trapianti Regionale.

Giornata importassima per la donazione degli organi, questa odierna, in cui si celebra il primo anniversario della partnership tra il Comune di Milano ed AIDO Gruppo Speciale Milano per l’espressione del consenso alla donazione degli organi al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.

Il progetto è partito l’11 gennaio 2016 grazie all’adesione del Comune di Milano al Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Centro Nazionale per i Trapianti, Federsanità-ANCI, ANCI Lombardia, Associazione Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule – AIDO e Associazione Nord Italian Transplantprogram – NITp.

Questi i numeri dopo un anno dall’avvio nel Comune di Milano del progetto “Donazione come tratto identitario”: quasi trentamila i cittadini maggiorenni che hanno espresso il proprio assenso o diniego agli sportelli delle sedi anagrafiche del Comune, accettando l’apposito modulo presso le anagrafi, l’85% dei quali ha dato il proprio consenso alla donazione di organi. Per la precisione: 24.925 cittadini milanesi hanno detto sì alla donazione degli organi nelle anagrafi.

Il Presidente del Consiglio Comunale Lamberto Bertolé si dice molto soddisfatto dei dati raccolti che dimostrano una forte sensibilità dei cittadini milanesi sul tema, con l’auspicio di numeri ancora più importanti per il futuro.

Proprio allo scopo di incrementare il numero delle adesioni alla donazione degli organi, si punta molto sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione con l’obbiettivo di una tecnologia sempre più a servizio del cittadino, come affermato dall’Assessore Roberta Cocco. Proprio in quest’ottica AIDO Milano donerà diciassette monitor alle anagrafi milanesi, i primi tre dei quali nella sede centrale di via Larga, per mezzo dei quali saranno trasmessi spot di sensibilizzazione per la donazione organi, accanto ad attività di comunicazione dei servizi offerti dall’Amministrazione.

Ma ora che AIDO Milano può festeggiare la tanto auspicata possibilità di esprimere una scelta libera, individuale e consapevole alla donazione degli organi, in una sede istituzionale come quella del Comune, ed in un modo estremamente semplificato e capillare, altre sfide attendono l’Associazione, come ricordato dal Presidente Maurizio Sardella. Lo sguardo è rivolto al futuro del gruppo di Milano con il nuovo importante obbiettivo di informare i cittadini milanesi in modo che, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità, abbiano già maturato una consapevolizza sul tema della donazione degli organi. Strumenti utilizzati a tal scopo, le brochure inviate a tutti i cittadini chiamati a rinnovare i documenti di identità, i video informativi, il sito internet ed i social di AIDO Milano. Sfida ambiziosa che AIDO Gruppo speciale Milano accoglie con entusiasmo e con lo sguardo rivolto agli oltre 130.000 cittadini che annualmente si recano presso le sedi anagrafiche.

Donazione organi come tratto identitario, insomma, come afferma il Cordinatore Regionale Trapianti Dott. Piccolo, ossia volontà di donare i propri organi come componente fondamentale della propria identità. Una volontà che finalmente può trovare espressione al di fuori degli ospedali ed in un momento diverso dall’evento tragico della morte di un proprio caro. Conquista civile importantissima.

Il Dott. Vesconi, membro del Comitato Esecutivo del Sistema Trapianti Regionale, da anni amico di AIDO Milano ed attivo protagonista nella realizzazione del progetto della carta d’identità nel Comune di Milano, si dice entusiasta di come Milano, Comune dalla complessità indiscussa, abbia attuato il progetto della carta d’identità curando, in particolare, percorsi di formazione degli addetti alle Anagrafi per il tramite delle (ex) ASL. A questo proposito lo stesso cita la Dott. Cofano e il Dott. Zuccotti, ai quali vanno i sentiti ringraziamenti anche di AIDO Milano.

Milano capitale della donazione degli organi tramite il rilascio ed il rinnovo della carta d’identità. Questa la frase dell’Assessore Majorino a chiusura della conferenza stampa di oggi. Questo il sogno di AIDO Gruppo Speciale Milano. Un sogno possibile.

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