Milano, 16 dic. (Adnkronos Salute) - Oltre 1.200 trapianti, 433 donatori di organi utilizzati su un totale di 710 segnalazioni, 175 'no' all'espianto. Si chiude con questi numeri il 2009 per la rete del Nord Italia Transplant (Nitp): il saldo è positivo con 200 interventi in più rispetto al 2008 e donatori in crescita (+79 quelli utilizzati). Ad aumentare, però, nelle regioni del Nitp (Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Veneto e Provincia autonoma di Trento) sono anche i pazienti in lista d'attesa.
Solo fra le persone in coda per un rene nuovo si viaggia al ritmo di 50 pazienti in più l'anno, mentre le liste d'attesa degli altri organi crescono di qualche decina di unità. "Un dato legato sia all'allargamento della richiesta di trapianti e dei criteri di 'trapiantabilità', sia al fatto che le liste sono aperte e accolgono anche pazienti dalle altre regioni, attratti da alcune specializzazioni", analizza oggi a Milano in occasione della riunione tecnico-scientifica del Nitp Mario Scalamogna, direttore del centro regionale di riferimento in Lombardia e del centro interregionale di riferimento del Nitp.
Il risultato è che ad oggi i pazienti in attesa di un rene nuovo sono 2.448, 509 quelli in coda per il fegato, 466 per il cuore e 167 per il polmone. "La rete, nel suo complesso, ha avuto un miglioramento sul fronte delle donazioni che a volte entrano in crisi anche per il condizionamento della stampa non informata", riflette Cristiano Martini, presidente del Nitp, rete che dal 1972 (anno di nascita) a oggi ha totalizzato 24.775 interventi. "Ciò che ha fatto il Nord Italia transplant in tutti questi anni - commenta in una nota Girolamo Sirchia, ex ministro della Salute e fondatore del Nitp - ha portato quest'area ad essere fra le più efficienti in Europa.








